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Le stagioni DIARIO – DALLE ISOLE DEL SOLE ( 4° PARTE) postato da francmar alle ore 10:45
Lunedì 17 novembre approdiamo a Funchal a 900 km dal Continente e da Lisbona. Come le Canarie, anche l’arcipelago di Madera ha origini vulcaniche, oggetto di brevi occupazioni spagnole e inglesi, l’isola è sempre stata territorio del Portogallo, da cui derivano lingua, tradizioni, usi e costumi. La nostra escursione comincia con la visita di Monte, un paesino abbarbicato sulle colline che dominano Funchal e prosegue attraverso un indimenticabile percorso in funivia ai Giardini Botanici. Questo incantevole viaggio dura all’incirca sette minuti tra splendidi scorci sulla baia di Funchal e sul fiume di Jodo Gomes. Al nostro arrivo ci viene offerto un rinfresco e del dolce caratteristico, poi ci inoltriamo nel giardino dell’Eden, che per la presenza di condizioni climatiche particolarmente propizie permette la crescita di una rigogliosa vegetazione; più di 2000 specie di piante classificate in base all’origine, al nome scientifico e a quello volgare. La visita continua al mercato dei prodotti tipici, nel centro di Funchal, in cui posso osservare un’infinita varietà di frutta, verdura, fiori, pesci e prodotti regionali. Sostiamo in un negozio di artigianato locale con un’esposizione di merletti e di vendita di vini tipici tra cui quelli prodotti con il prezioso vitigno, il Madera, grazie al quale l’isola ha conquistato fama mondiale. Nel pomeriggio inoltrato la Costa Victoria parte per Malaga. Giunti al promontorio di Ponta do Garajau osserviamo la statua del Cristo posto a simbolica protezione dei naviganti e procediamo alla volta dello Stretto di Gibilterra. Dopo la serata a teatro con il fantastico ventriloquo Kevin Hueska e il duo acrobatico Silver Power e il gruppo spagnolo Zambra. Dopo la mezzanotte siamo in molti sul ponte con il naso all’insù per osservare la costellazione di Orione sorgere nel cielo, preceduta dalle stelle Aldebaran, le Pleadi, Castore e Polluce, seguita da Procione e da Sirio, la stella più luminosa del firmamento. Spostiamo le lancette dell’orologio indietro; oggi è giorno di navigazione. Si naviga per tutta la giornata verso est, attraversando il tratto di oceano Atlantico che ci separa dal continente. Ci troviamo al Ponte Rigoletto per la passeggiata mattutina alle 8,30. La nostra giornata a bordo è allietata da divertimenti ed attività per tutti i gusti ne cito alcuni: lezioni di ballo, feste a tema, animazione con giochi e tornei sportivi, seminario sulle zone climatiche ecc.. Poco prima della mezzanotte arriviamo in vista della costa, la Spagna a sinistra e di nuovo il Marocco a destra, manovrando per inserirci nel traffico di navi diretto e proveniente da ogni parte del mondo iniziamo il transito dello Stretto di Gibilterra. Anche questa sera sarà visibile Orione che, nella mitologia era un cacciatore e Sirio, il suo cane, trasformati in stelle, da sempre cercano di catturare l’Orsa maggiore, ma non ci riescono perché la stella Arturo, il guardiano la sorveglia. Arriviamo di primo mattino a Malaga, città andalusa, centro portuale e d’accesso turistico per eccellenza verso la Costa del Sol. Partiamo in bus dal porto in direzione del Gibralfaro, l’antica fortezza della città, costruita nel secolo XIV da Yusuf I il califfo di Granada, sul luogo dove i Fenici avevano edificato un faro. Dalle sue antiche mura possiamo apprezzare un’incantevole vista panoramica sulla città, la baia e i dintorni. Raggiungiamo in seguito la Malagueta, l’arena dove si svolge periodicamente la corrida. Qui visitiamo il Museo Taurino, un interessante viaggio alla scoperta della storia della corrida, che si snoda attraverso poster, fotografie, oggetti e costumi indossati dai più famosi matador. Sostiamo più tardi in un locale tipico del centro di Malaga, dove sorseggiando un bicchiere di vino della regione, possiamo apprezzare un coinvolgente ed affascinante spettacolo di flamenco che ci travolge con la sensualità della danza , l’intensità del canto ed il ritmo inconfondibile, lasciandoci un ricordo indimenticabile di questa città. Alle tredici la Costa Victoria parte per Savona. Per questa sera è consigliato un abbigliamento formale per la cena di gala dell’Arrivederci. Dopo la cena sul Ponte Carmen il direttore di crociera presenta la serata dedicata alle Donne. Il comandante Mario Moretta e gli ufficiali sono lieti di ballare con le signore. In tarda serata sono visibili a sinistra le luci della città di Cartagena e il faro di Cabo de Palos. Proseguiamo fino all’alba in mare aperto, finchè non fa la sua apparizione la costa occidentale dell’isola di Ibiza; il mare è mosso e secchiate d’onde inondano i ponti esterni. Eliminata la passeggiata mattutina, ci troviamo sul ponte Rigoletto per lo stretching. Oggi 20 novembre passeremo la giornata a bordo. Il comandante e tutto l’equipaggio ci augurano un felice ritorno a casa. Ormai ci stiam,o dirigendo verso il porto di Savona distante ancora circa 400 miglia marine. Durante la navigazione possiamo ammirare a destra le coste rocciose dell’isola di Maiorca, che nel primo pomeriggio, sempre più lontane, lasciano l’orizzonte completamente al blu del mar Mediterraneo. Soltanto a notte inoltrata scorgiamo a sinistra le luce della costa francese. Con l’equipe d’animazione la serata scivola in allegria. In nottata, le luci della costa francese sono sempre più nitide e più numerose: Capo D’armes, Cap Camarat, Saint- Tropez e Cannes si susseguono l’un l’altra durante la navigazione.Troviamo al nostro rientro in cabina le informazioni per lo sbarco a Savona. Poco prima del crepuscolo la tv a circuito chiuso ci informa che saremo in vista delle prime coste italiane: San Remo, Imperia. Giunti al Capo Mele si correggerà la rotta verso nord est, poi l’alba illuminerà la costa ligure con il porto di Vado a sinistra e il porto di Savona dritto a prua. La Costa Victoria è stata una nave confortevole, elegante, raffinata. L’immagine che mi torna alla mente è di una conchiglia, un guscio protettivo tra design moderno, finiture di pregio, vetrate con vista sul mare, un labirinto di luce in cui è stato piacevole perdersi e ritrovarsi. E’ stata una bella esperienza tra sogno e realtà che consiglio a chiunque ami viaggiare. Permalink ¦commenti (14)¦ commenti (14)(popup) categoria : diario DIARIO-DALLE ISOLE DEL SOL (3^parte) postato da francmar alle ore 06:29 Giungiamo nell’isola di Lanzarote di cui è capitale Arrecife che è mattino. Composta di antichi vulcani quest’isola è la più orientale dell’Arcipelago delle Canarie. Raggiungiamo in bus il Parco del Timanfaya, caratterizzato da un impressionante mare di lava di 52 km quadrati. A dorso di un dromedario ci addentriamo al suo interno; più tardi in bus raggiungiamo un luogo chiamato “El islote de Hilario” dove si trova il ristorante panoramico El Diablo. Qui assistiamo all’incommensurabile energia celata nel sottosuolo attraverso alcuni esperimenti geotermici, prima di addentrarci sulla strada dei vulcani tra colate di lava ormai pietrificate, enormi crateri e paesaggi mozzafiato, attraversiamo la Geria, dove la tenacia dei contadini ha realizzato vigneti su terreni ricoperti dalle ceneri vulcaniche per dirigerci verso il ristorante dove gusteremo i piatti della cucina locale. Nel pomeriggio visitiamo la parte settentrionale dell’isola, risparmiata dalle eruzioni vulcaniche e arricchita da una florida vegetazione grazie al clima mite durante tutto l’anno. A “Jamos del Agua visitiamo le grotte sotterranee trasformate dall’artista Cesar Manrique in un’opera d’arte unica nel suo genere. Prima di arrivare al porto sostiamo al “ Mirador del Rio”, un punto panoramico situato a 479 m. sul livello del mare, e godiamo la vista delle isole La Graciosa e Montana Clara. Alle 18 la Costa Vittoria parte per Tenerife (196 miglia marine). Si naviga verso ovest, esplorando la costa sud dell’isola, per transitare nello Stretto “ De Bocajna” che separa Lanzarote da Fuerteventura, famosa isola le cui spiagge sono note in tutto il mondo. Lasciato lo Stretto ammiriamo il tramonto. Nella notte si navigherà al largo dell’isola di Gran Canaria. L’arrivo previsto a Tenerife è alle 08.00, procediamo in perfetto orario. Avvicinandoci all’isola, osserviamo l’alta cima del Pico de Teide con la sua forma a cono che si innalza per 3713 m. Un tempo vulcano, di cui ora conserva solo il cratere, oggi è una montagna coperta di vegetazione. Avvicinandoci al porto noto le alte scogliere della costa nord orientale dell’isola, interrotte solo da qualche piccola spiaggia nelle baie. Ora siamo pronti all’ormeggio nel porto di Santa Cruz, capitale della provincia ovest dell’arcipelago. La nostra escursione comincia con una visita a La Laguna, antica capitale dell’isola. , oggi patrimonio, dell’Unesco. Oggi viviamo l’esperienza
di una vera e propria passeggiata nella storia…. a piedi percorriamo la Calle Objspo Rey, bordata di palazzi nobile del 700 con imponenti facciate, fra cui la Casa de Los Capitanes, di cui vistiamo il patio interno. Percorrendo la Calle Viana, apprezziamo le case borghesi, coloratissime, in stile pre colombiano e il santuario Del Cristo, un convento francescano del ‘600. Lasciata la Lugana, in direzione Tacoronte, fertilissima zona agricola, sostiamo in una tipica “ bodega”, una vecchia cantina, dove fra botti di vino, prosciutti e formaggi appesi, degustiamo i deliziosi vini locali, accompagnati da saporitissimi stuzzichini di prodotti tipici. Permalink ¦commenti (4)¦ commenti (4)(popup) categoria : diario DIARIO – DALLE ISOLE DEL SOL ( 2° Parte) postato da francmar alle ore 22:40
La prima meta della nostra escursione è la Sagrata Familia, simbolo della città di Barcellona. Si tratta di un’ imponente chiesa neogotica, concepita usando come modello le grandi cattedrali medioevali e realizzata in stile modernista ( la versione catalana dell’Art Nouveau). Il progetto e la realizzazione dell’opera furono affidati al celebre architetto Antoni Gaudi che vi si dedicò fino alla morte. Iniziati nel 1882 i lavori proseguono tuttora seguendo i progetti del suo ideatore. Visitiamo le due facciate già terminate della Natività e della Passione per proseguire per il Parco Guell, altra opera incompiuta di Gaudì, concepita agli inizi del 900 come avveniristico quartiere residenziale; l’architetto aveva dato via ad un’opera inimitabile con ampi viali, panchine e sculture dalle forme sinuose rivestite da tasselli di ceramica colorata. Nottetempo, dopo aver navigato al largo delle Baleari ci siamo avvicinati sottocosta allo stretto di Gibilterra, è stata la nostra prima notte nell’Oceano Atlantico. Spostate indietro le lancette dell’orologio di un’ora, siamo arrivati a Casablanca dopo ventiquattro ore di navigazione. Partiti dalla banchina in bus, ci siamo diretti alla scoperta della città, l’antica Anfa fondata nel 1515 dai Portoghesi, è una metropoli dagli ampi viali fiancheggiati da edifici moderni e dall’aspetto tipicamente europeo. Cominciando da una visita al mercato centrale, l’escursione prosegue verso il Palazzo Reale e il Palazzo di Giustizia, per terminare alla Moschea di Hassan II, la più grande moschea islamica dopo quella della Mecca. In tarda serata, dopo la partenza, vediamo la costa marocchina, illuminata allontanarsi di poppa. Noi siamo diretti ad Agadir. In mattinata dal ponte della nave, la costa offre al teleobbiettivo una continua alternanza di lunghe spiagge sabbiose e alte scogliere. I massicci rocciosi delle Atlas Mountains sfilano ai nostri occhi finchè alle 13 ci avviciniamo al porto di Agadir ( la Rimini del Marocco). Visitiamo la città salendo in bus alla Kasbah che domina l’Oceano ad un’altitudine di 236 m. Distrutta da un violento terremoto, la città fu costruita secondo i canoni dell’architettura moderna. Il centro della città è attraversato da strade popolate di ristoranti, negozi e botteghe di artigianato che le danno un carattere di stazione balneare, ma la cittadina racchiude tradizioni e culture tipiche. Molto apprezzato è stato lo spettacolo folkloristico “Fantasia”, degustando tè alla menta e paticcini marocchini. Sulla via del ritorno, una sosta shopping in una famosa Farmacia Berbera ci sono illustrati i poteri e i benefici delle piante e dell’olio di Argan. La nave lascia il porto alle 19
inseguendo il tramonto. Lasciata alle spalle la costa marocchina, soltanto le stelle illuminano la notte, mentre attraversiamo il breve tratto di oceano che ci separa dalle isole Canarie. Permalink ¦commenti (4)¦ commenti (4)(popup) categoria : diario DIARIO-DALLE ISOLE DEL SOLE (1^PARTE) postato da francmar alle ore 11:02
Scivolare sull’acqua è stato per me una dolce ninna nanna che mi isolava dal mondo esterno. Di giorno ogni cosa era avvolta da una luce molto intensa, di notte dal buio pesto. Con un’espressione raggiante e cappelli che svolazzano al vento, anch’io facevo parte di questo panorama, come i compagni di viaggio, fino allora esseri sconosciuti con cui il destino mi ha portato a condividere intensamente un breve lasso di tempo. Nel contatto con altri di diverse etnie è indubbiamente la curiosità che ci avvicina. Si vivono istanti intrisi di intensa allegria; ci si scambia confidenze; si partecipa alle escursioni, ci saluta con la mano e il sorriso sulle labbra; presto è nata una forma di cameratismo. Gli incontri come onde si frangono uno dopo l’altro poi riprendono il largo disegnando una bella scia lasciando intatto il ricordo. Capita di rincontrarci 2 giorni dopo: siamo in 2000 sulla Costa Vittoria, nel frattempo nascono nuove amicizie. Dal ponte più alto della nave la vista a 360° è spettacolare, il mare che ondeggia come un tessuto delicato.Tutto è in movimento eppure impera una calma assoluta. Dopo la patenza da Savona, le isole di Bergeggi e di Gallinara appaiono come funghi in mezzo al mare. In serata le luci di Montecarlo e della costa francese ci accompagnano per diverse miglia, mentre qualità e ricercatezza sono sulla tavola in una grande varietà di menù, condite dalla cordialità e dal servizio dei maitre e camerieri. Di notte, luci scintillanti e tanta allegria in teatro, spettacoli e significative produzioni con artisti, ballerini, cantanti. In navigazione il divertimento è assicurato per tutti i gusti. Tra tante possibilità individuali si può farsi coinvolgere dagli animatori in giochi e lezioni di ballo. Prima e dopo cena tanta musica live anni 60 – 70, classica, jazz, latino americana, liscio. Feste a tema nei saloni, in discoteca ci si scatena e al casino tintinnano le slot machine. Permalink ¦commenti (6)¦ commenti (6)(popup) categoria : diario |
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