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Innamorata della natura osservo la sua bellezza. colgo gli aspetti più inebrianti e li traduco in versi.

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Le stagioni


A PASSO DI DANZA.
postato da francmar alle ore 11:39 venerdì, 30 gennaio 2009



 A passo di danza

 la tua anima ho solcato.

 

Dolci note

 in tremuli atoni vivi.

 

Trascolorò il calicantus

 nel soffio della sera.

 

 Nel tuo respiro,

 un mio respiro di pace.



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DIARIO – DALLE ISOLE DEL SOLE ( 4° PARTE)
postato da francmar alle ore 10:45 giovedì, 22 gennaio 2009



Lunedì 17 novembre approdiamo a Funchal a 900 km dal Continente e da Lisbona. Come le Canarie, anche l’arcipelago di Madera ha origini vulcaniche, oggetto di brevi occupazioni spagnole e inglesi, l’isola è sempre stata territorio del Portogallo, da cui derivano lingua, tradizioni, usi e costumi.

La nostra escursione comincia con la visita di Monte, un paesino abbarbicato sulle colline che dominano Funchal e prosegue attraverso un indimenticabile percorso in funivia ai Giardini Botanici. Questo incantevole viaggio dura all’incirca sette minuti

tra splendidi scorci sulla baia di Funchal e sul fiume di Jodo Gomes. Al nostro arrivo ci viene offerto un rinfresco e del dolce caratteristico, poi ci inoltriamo nel giardino dell’Eden, che per la presenza di condizioni climatiche particolarmente propizie permette la crescita di una rigogliosa vegetazione; più di 2000 specie di piante classificate in base all’origine, al nome scientifico e a quello volgare.

La visita continua al mercato dei prodotti tipici, nel centro di Funchal, in cui posso osservare un’infinita varietà di frutta, verdura, fiori, pesci e prodotti regionali. Sostiamo in un negozio di artigianato locale con un’esposizione di merletti e di vendita di vini tipici tra cui quelli prodotti con il prezioso vitigno, il Madera, grazie al quale l’isola ha conquistato fama mondiale.

Nel pomeriggio inoltrato la Costa Victoria parte per Malaga. Giunti al promontorio di Ponta do Garajau osserviamo la statua del Cristo posto a simbolica protezione dei naviganti e procediamo

alla volta dello Stretto di Gibilterra. Dopo la serata a teatro con il fantastico ventriloquo Kevin Hueska e il duo acrobatico Silver Power e il gruppo spagnolo Zambra. Dopo la mezzanotte siamo in molti sul ponte con il naso all’insù per osservare la costellazione di Orione sorgere nel cielo, preceduta dalle stelle Aldebaran, le Pleadi, Castore e Polluce, seguita da Procione e da Sirio, la stella più luminosa del firmamento.

Spostiamo le lancette dell’orologio indietro; oggi è giorno di navigazione. Si naviga per tutta la giornata verso est, attraversando il tratto di oceano Atlantico che ci separa dal continente. Ci troviamo al Ponte Rigoletto per la passeggiata mattutina alle 8,30. La nostra giornata a bordo è allietata da divertimenti ed attività per tutti i gusti ne cito alcuni: lezioni di ballo, feste a tema, animazione con giochi e tornei sportivi, seminario sulle zone climatiche ecc..

Poco prima della mezzanotte arriviamo in vista della costa, la Spagna a sinistra e di nuovo il Marocco a destra, manovrando per inserirci nel traffico di navi diretto e proveniente da ogni parte del mondo iniziamo il transito dello Stretto di Gibilterra. Anche questa sera sarà visibile Orione che, nella mitologia era un cacciatore e Sirio, il suo cane, trasformati in stelle, da sempre cercano di catturare l’Orsa maggiore, ma non ci riescono perché la stella Arturo, il guardiano la sorveglia. Arriviamo di primo mattino

a Malaga, città andalusa, centro portuale e d’accesso turistico per eccellenza verso la Costa del Sol.

Partiamo in bus dal porto in direzione del Gibralfaro, l’antica fortezza della città, costruita nel secolo XIV da Yusuf I il califfo di Granada, sul luogo dove i Fenici avevano edificato un faro. Dalle sue antiche mura possiamo apprezzare un’incantevole vista panoramica sulla città, la baia e i dintorni.

Raggiungiamo in seguito la Malagueta, l’arena dove si svolge periodicamente la corrida.

Qui visitiamo il Museo Taurino, un interessante viaggio alla scoperta della storia della corrida, che si snoda attraverso poster, fotografie, oggetti e costumi indossati dai più famosi matador.

Sostiamo più tardi in un locale tipico del centro di Malaga, dove sorseggiando un bicchiere di vino della regione, possiamo apprezzare un coinvolgente ed affascinante spettacolo di flamenco che ci travolge con la sensualità della danza , l’intensità del canto ed il ritmo inconfondibile, lasciandoci un ricordo indimenticabile di questa città. Alle tredici la Costa Victoria parte per Savona.

Per questa sera è consigliato un abbigliamento formale per la cena di gala dell’Arrivederci. Dopo la cena sul Ponte Carmen il direttore di crociera presenta la serata dedicata alle Donne. Il comandante Mario Moretta e gli ufficiali sono lieti di ballare con le signore. In tarda serata sono visibili a sinistra le luci della città di Cartagena e il faro di Cabo de Palos. Proseguiamo fino all’alba in mare aperto, finchè non fa la sua apparizione la costa occidentale dell’isola di Ibiza; il mare è mosso e secchiate d’onde inondano i ponti esterni. Eliminata la passeggiata mattutina, ci troviamo sul ponte Rigoletto per lo stretching. Oggi 20 novembre passeremo la giornata a bordo. Il comandante e tutto l’equipaggio ci augurano un felice ritorno a casa. Ormai ci stiam,o dirigendo verso il porto di Savona distante ancora circa 400 miglia marine.

Durante la navigazione possiamo ammirare a destra le coste rocciose dell’isola di Maiorca, che nel primo pomeriggio, sempre più lontane, lasciano l’orizzonte completamente al blu del mar Mediterraneo. Soltanto a notte inoltrata scorgiamo a sinistra le luce della costa francese. Con l’equipe d’animazione la serata scivola in allegria. In nottata, le luci della costa francese sono sempre più nitide e più numerose: Capo D’armes, Cap Camarat, Saint- Tropez e Cannes si susseguono l’un l’altra durante la navigazione.Troviamo al nostro rientro in cabina le informazioni per lo sbarco a Savona. Poco prima del crepuscolo la tv a circuito chiuso ci informa che saremo in vista delle prime coste italiane: San Remo, Imperia. Giunti al Capo Mele si correggerà la rotta verso nord est, poi l’alba illuminerà la costa ligure con il porto di Vado a sinistra e il porto di Savona dritto a prua.

La Costa Victoria è stata una nave confortevole, elegante, raffinata.

L’immagine che mi torna alla mente è di una conchiglia, un guscio protettivo tra design moderno, finiture di pregio, vetrate con vista sul mare, un labirinto di luce in cui è stato piacevole perdersi e ritrovarsi.

E’ stata una bella esperienza tra sogno e realtà che consiglio a chiunque ami viaggiare.

 

 



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categoria : diario
UNA ROSA NON FA PRIMAVERA.
postato da francmar alle ore 06:17 venerdì, 16 gennaio 2009






Una rosa non fa Primavera,



eppure da questa terra di neve,



la vena verde



della stagione in divenire



raffiora.



Incantesimo resta



all'angolo della strada,



al tenue bagliore



della borgata innevata.




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categoria : nel giardino
INVERNO
postato da francmar alle ore 19:03 venerdì, 09 gennaio 2009


Impronte di uccelli

sulla neve.

Briciole sul balcone

creano

un'infinita porzione

per respirare vita.




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categoria :
IL TEMPO E IL CUORE
postato da francmar alle ore 09:16 mercoledì, 07 gennaio 2009


Il Tempo passa

ma il cuore

non conosce

nè tempo,

nè stagioni.

Il cuore

ha una luce

d'amore infinita

che non conosce

tramonto.




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categoria :