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Innamorata della natura osservo la sua bellezza. colgo gli aspetti più inebrianti e li traduco in versi.

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Le stagioni


IL CIUFFOLOTTO
postato da francmar alle ore 08:26 domenica, 28 dicembre 2008


Ecco che arriva

nel chiarore dell'alba.

Un trillo improvviso,

un frullo d'ali

veste il lillà

imperlato di neve.

Il sole, leggero

sale al balcone.

La balaustra è apparecchiata.



" Mettimi ancora sul parapetto

semi di grano e girasole".




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categoria :
ANTIVIGILIA
postato da francmar alle ore 07:08 martedì, 23 dicembre 2008


" Le cose belle della vita

non sempre si vedono

con gli occhi,

ma si sentono

con il cuore".




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categoria :
ASPETTANDO IL NATALE
postato da francmar alle ore 08:37 lunedì, 15 dicembre 2008


Le luci di Natale

colorano

i giorni freddi dell'inverno

e scaldano i cuori.








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categoria :
DIARIO-DALLE ISOLE DEL SOL (3^parte)
postato da francmar alle ore 06:29 venerdì, 12 dicembre 2008



Giungiamo nell’isola di Lanzarote

di cui è capitale Arrecife
che è mattino.

Composta di antichi vulcani

quest’isola è la più orientale

dell’Arcipelago delle Canarie.

Raggiungiamo in bus

 il Parco del Timanfaya, caratterizzato

da un impressionante

mare di lava di 52 km quadrati.

A dorso di un dromedario

ci addentriamo al suo interno;

più tardi in bus raggiungiamo

un luogo chiamato

“El islote de Hilario”

dove si trova il ristorante

panoramico El Diablo.

Qui assistiamo

all’incommensurabile energia celata

nel sottosuolo

attraverso alcuni esperimenti geotermici,

prima di addentrarci sulla strada dei vulcani

tra colate di lava ormai pietrificate,

enormi crateri e paesaggi mozzafiato,

attraversiamo la Geria,

dove la tenacia dei contadini

ha realizzato vigneti su terreni

ricoperti dalle ceneri vulcaniche

per dirigerci verso il ristorante

dove gusteremo i piatti della cucina locale.

Nel pomeriggio visitiamo

la parte settentrionale dell’isola,

risparmiata dalle eruzioni vulcaniche

e arricchita da una florida vegetazione

grazie al clima mite durante tutto l’anno.

A “Jamos del Agua

visitiamo le grotte sotterranee

trasformate dall’artista Cesar Manrique

in un’opera d’arte unica nel suo genere.

Prima di arrivare al porto

sostiamo al “ Mirador del Rio”,

un punto panoramico situato a 479 m.

sul livello del mare,

e godiamo la vista delle isole

La Graciosa e Montana Clara.

Alle 18 la Costa Vittoria parte per Tenerife

(196 miglia marine).

Si naviga verso ovest,

esplorando la costa sud dell’isola,

per transitare nello Stretto “ De Bocajna”

che separa Lanzarote da Fuerteventura,

famosa isola le cui spiagge

sono note in tutto il mondo.

Lasciato lo Stretto

ammiriamo il tramonto.

Nella notte si navigherà

al largo dell’isola di Gran Canaria.

L’arrivo previsto a Tenerife è alle 08.00,

procediamo in perfetto
orario.

Avvicinandoci all’isola,

osserviamo l’alta cima del Pico de Teide

con la sua forma a cono

 che si innalza per 3713 m.

Un tempo vulcano,

di cui ora conserva solo il cratere,

oggi è una montagna

coperta di vegetazione.

Avvicinandoci al porto

noto le alte scogliere

della costa nord orientale dell’isola,

interrotte solo

da qualche piccola spiaggia nelle baie.

Ora siamo pronti all’ormeggio

nel porto di Santa Cruz,

capitale della provincia ovest dell’arcipelago.

La nostra escursione

comincia con una visita a La Laguna,

antica capitale dell’isola.

, oggi patrimonio, dell’Unesco.

Oggi viviamo l’esperienza

di una vera e propria passeggiata nella storia….

a piedi percorriamo la Calle Objspo Rey,

bordata di palazzi nobile del 700

con imponenti facciate,

fra cui la Casa de Los Capitanes,

di cui vistiamo il patio interno.

Percorrendo la Calle Viana,

apprezziamo le case borghesi,

coloratissime,

in stile pre colombiano e il santuario Del Cristo,

un convento francescano del ‘600.

Lasciata la Lugana, in direzione Tacoronte,

fertilissima zona agricola,

 sostiamo in una tipica “ bodega”,

una vecchia cantina, dove fra botti di vino,

prosciutti e formaggi appesi,

degustiamo i deliziosi vini locali,

accompagnati da saporitissimi stuzzichini

di prodotti tipici.



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categoria : diario
QUESTA SERA
postato da francmar alle ore 11:58 sabato, 06 dicembre 2008


Il vento soffia nel camino

con sospiri di gioia,

e, in sospesi silenzi,

la leggerezza di sguardi

scivola

su ghirlande di lumi.



Questa sera,

i nostri cuori danzano

come fiammelle sulla cera.






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categoria :
DIARIO – DALLE ISOLE DEL SOL ( 2° Parte)
postato da francmar alle ore 22:40 lunedì, 01 dicembre 2008






La prima meta

della nostra escursione è la Sagrata Familia,

simbolo della città di Barcellona.

Si tratta di un’ imponente chiesa neogotica,

concepita usando

come modello le grandi cattedrali medioevali

e realizzata in stile modernista

( la versione catalana dell’Art Nouveau).

Il progetto e la realizzazione dell’opera

furono affidati al celebre architetto

Antoni Gaudi che vi si dedicò fino alla morte.

Iniziati nel 1882

i lavori proseguono tuttora

seguendo i progetti del suo ideatore.

Visitiamo le due facciate

già terminate della Natività

e della Passione

per proseguire per il Parco Guell,

altra opera incompiuta di Gaudì,

concepita agli inizi del 900

come avveniristico quartiere residenziale;

l’architetto aveva dato via

ad un’opera inimitabile con ampi viali,

panchine e sculture dalle forme sinuose

rivestite da tasselli di ceramica colorata.

Nottetempo,

dopo aver navigato al largo delle Baleari

ci siamo avvicinati sottocosta

allo stretto di Gibilterra,

è stata la nostra prima notte

nell’Oceano Atlantico.

Spostate indietro

le lancette dell’orologio di un’ora,

siamo arrivati a Casablanca

dopo ventiquattro ore di navigazione.

Partiti dalla banchina in bus,

ci siamo diretti alla scoperta della città,

l’antica Anfa

fondata nel 1515 dai Portoghesi,

è una metropoli dagli ampi viali

fiancheggiati da edifici moderni

e dall’aspetto tipicamente europeo.

Cominciando da una visita

al mercato centrale,

l’escursione prosegue

verso il Palazzo Reale

e il Palazzo di Giustizia,

per terminare

alla Moschea di Hassan II,

la più grande moschea islamica

dopo quella della Mecca.

In tarda serata, dopo la partenza,

vediamo la costa marocchina,

illuminata allontanarsi di poppa.

Noi siamo diretti ad Agadir.

In mattinata dal ponte della nave,

la costa offre al teleobbiettivo

una continua alternanza

di lunghe spiagge sabbiose

e alte scogliere.

I massicci rocciosi delle Atlas Mountains

sfilano ai nostri occhi

finchè alle 13

ci avviciniamo al porto di Agadir

( la Rimini del Marocco).

Visitiamo la città

salendo in bus alla Kasbah

che domina l’Oceano

ad
un’altitudine di 236 m.

Distrutta da un violento terremoto,

la città fu costruita secondo

i canoni dell’architettura moderna.

Il centro della città è attraversato

da strade popolate di ristoranti,

negozi e botteghe di artigianato

che le danno

un carattere di stazione balneare,

ma la cittadina

racchiude tradizioni e culture tipiche.

Molto apprezzato

è stato lo spettacolo folkloristico “Fantasia”,

degustando tè alla menta

e paticcini marocchini.

Sulla via del ritorno,

una sosta shopping

in una famosa Farmacia Berbera

ci sono illustrati i poteri

e i benefici delle piante e dell’olio di Argan.

La nave lascia il porto alle 19

inseguendo il tramonto.

Lasciata alle spalle la costa marocchina,

soltanto le stelle illuminano la notte,

mentre attraversiamo

il breve tratto di oceano

che ci separa dalle isole Canarie.



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categoria : diario